Erba magra, amarella, matricale, maresina: sono alcuni dei nomi con cui è noto il Partenio (Tanacetum parthenium o anche Chrysanthemum parthenium), una pianta della famiglia delle Asteraceae (Compositae) presente anche in Italia. A metà tra il crisantemo e la camomilla, ma con un odore sgradevole, è da sempre molto usata in erboristeria come efficace rimedio contro l’emicrania, la sindrome premestruale, i reumatismi. Conosciamola nel dettaglio.
CHE COS’È IL PARTENIO?
Appartengono al genere Tanacetum circa 70 specie, il cui habitat naturale sono i territori incolti dell’America settentrionale e meridionale e del Caucaso. Anche in Italia sono coltivate circa 10 specie, che crescono fino a 1000 metri sopra il livello del mare.
Il partenio è una pianta aromatica perenne, dai capolini di colore giallo intenso e una corolla di petali bianchi, le foglie giallo-verdi che vengono raccolte tra luglio e settembre. In giugno e luglio si tagliano invece le sommità fiorite, che vengono poi messe a essiccare e frantumate per ottenerne una polvere usata in fitoterapia e naturopatia. Coltivata anche con scopo ornamentale, come pianta d’appartamento, veniva usata nell’antichità per trattare i reumatismi articolari e per prevenire e curare le cefalee.
I PRINCIPI ATTIVI DEL PARTENIO
Il partenio contiene importanti flavonoidi quali la quercetina, la luteolina e l’apigenina, che hanno una funzione antispasmodica sulla muscolatura liscia dell’intestino. Uno dei suoi componenti, in particolare, il partenolide, dalle notevoli proprietà antinfiammatorie, ha la caratteristica di modulare le funzioni del sistema della serotonina, con effetti di prevenzione dell’evento emicranico.
PER QUALI DISTURBI SI USA IL PARTENIO?
- Contrazioni muscolari da spasmi nel tratto gastroenterico.
- Fase iniziale dell’emicrania.
- Nausea dovuta alle cefalee e frequenza degli episodi emicranici.
- Dolori da artrosi.
- Dolori mestruali (dismenorrea) e sindrome premestruale.
COME SI CONSUMA IL PARTENIO?
- Tisana di partenio: 2 g di foglie in una tazza di acqua bollente, in infusione per 10 minuti.
- Tintura madre: ottenuta macerando le foglie in alcol alimentare e acqua per 3 settimane.
- Estratto secco: dalla tintura madre evaporata, è commercializzato in capsule o compresse.
È usato anche in cucina: nelle zone di Verona e Vicenza l’erba ‘mara è l’ingrediente chiave di frittelle e torte salate, dal gusto leggermente amarognolo.
ATTENZIONE ALLE CONTROINDICAZIONI
Chiedete sempre al vostro specialista prima di usare il partenio, soprattutto se da solo e non in composti fitoterapici, perché può ostacolare la coagulazione del sangue: non è quindi consigliato per chi soffre di questi problemi, o di ulcere e gastriti. Sconsigliato anche in gravidanza e nell’allattamento. Può interagire con farmaci antiaggreganti, anticoagulanti e FANS.
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In Fitoterapia il partenio trova applicazione in sinergia con altri componenti purissimi, quali l’Oxiturmeric®, il Bosliq® Akba, il Myrliq®, il pepe nero e lo zenzero: sono l’anima di Mirliflog, il nostro prodotto di punta per alleviare le tensioni, ripristinare la normale funzione articolare, contrastare nevralgie e dolori mestruali. Scoprilo qui!

